FAQ2019-04-15T15:57:16+02:00

Domande frequenti

Le infor­ma­zioni conte­nute sul sito web non sosti­tui­scono la visita medica, ma hanno piuttosto lo scopo di favorire il dialogo tra paziente e medico.

L’epilessia in generale

L’epilessia è mortale?2018–07-30T13:19:51+02:00

L’epilessia di per sé non è mortale, ma le crisi aumen­tano il rischio, ad es., di annega­mento o di un incidente mortale. Se una crisi di grande male non termina sponta­nea­mente (stato epilet­tico), sussiste un serio pericolo di vita. È raro che la persona affetta da epilessia possa soffo­care nel suo cuscino durante una crisi notturna, oppure morire inaspet­ta­ta­mente e senza una causa apparente (“sudden unexpected death in epilepsy”, Sudep).

L’epilessia può essere guarita?2018–07-30T13:20:34+02:00

In deter­mi­nati casi sì. Certe forme di epilessia (ad es. epilessia rolan­dica) spari­scono in età adulta ed è quindi possi­bile inter­rom­pere i medica­menti. Per circa il 2–3% delle persone affette da epilessia, il focolaio epilet­tico può essere elimi­nato con un inter­vento chirur­gico. Se l’operazione ha successo, una parte dei pazienti può in seguito condurre una vita libera da crisi senza assumere i medica­menti.

 

Quali infor­ma­zioni su una crisi vissuta e osser­vata potreb­bero essere utili ai fini della diagnosi?2018–08-20T14:12:37+02:00

Trovate i dettagli a riguardo nel nostro opuscolo infor­ma­tivo “Carat­te­ri­stiche princi­pali delle crisi”. Con il consenso delle persone interes­sate, si racco­manda inoltre di filmare le crisi, ad es. con lo smart­phone.

Opuscolo infor­ma­tivo “Carat­te­ri­stiche princi­pali delle crisi”

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Perché è impor­tante una buona colla­bo­ra­zione tra pazienti e medici?2018–08-17T14:03:31+02:00

I medica­menti agiscono solo se vengono assunti regolar­mente, il che presup­pone un rapporto di fiducia tra paziente e medico. Quest’ultimo dovrebbe prendersi del tempo e rispon­dere a tutte le domande in sospeso. In tal senso, è utile se i pazienti si prepa­rano e annotano le loro osser­va­zioni e le loro domande. Chi non si sente ben assistito, può cambiare medico o chiedere un secondo parere.

Trovare degli specia­listi

Opuscolo infor­ma­tivo “Compliance” dispo­ni­bile in francese o tedesco”

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Il vaccino antin­fluen­zale è racco­man­dato alle persone affette da epilessia?2018–08-08T14:40:19+02:00

Assolu­ta­mente sì, perché il rischio di crisi aumenta notevol­mente se l’influenza è accom­pa­gnata da febbre alta. Il vaccino antin­fluen­zale è molto ben tolle­rato e provoca poche o nessuna reazione.

Ulteriori infor­ma­zioni sul tema dei vaccini

Come possiamo essere avver­titi delle crisi notturne del nostro bambino?2019–04-15T16:15:30+02:00

Basta un semplice monitor per segna­lare le crisi di grande male. I più costosi apparecchi Epi‐Care ed Emfit reagi­scono agli spasmi e permet­tono una sorve­glianza più sofisti­cata. Emfit attiva inoltre un allarme quando il bambino lascia il suo letto.

Il bracciale “Night­watch” dei Paesi Bassi misura la frequenza cardiaca e registra i movimenti della persona che dorme.

Se questi sistemi non funzio­nano e le crisi sono frequenti e perico­lose, epiNight­Nurse propone un monito­raggio via webcam da parte di perso­nale infer­mie­ri­stico quali­fi­cato.

www.epinightnurse.com

Indica­zione: la Lega contro l’Epilessia non riceve alcun supporto finan­ziario da parte dei forni­tori sopra menzio­nati e declina qualsiasi respon­sa­bi­lità.

Ultimo aggior­na­mento: aprile 2019

La famiglia può essere infor­mata diret­ta­mente di una crisi anche durante il giorno?2018–08-09T08:51:36+02:00

Epi‐Care (vedere la risposta alla domanda prece­dente) funziona anche durante il giorno.

Epi‐Care (in tedesco)

Epi‐Care (in francese)

In alter­na­tiva (infor­ma­zioni in inglese):

smart-monitor.com

www.empatica.com

Indica­zione: la Lega contro l’Epilessia non riceve alcun supporto finan­ziario da parte dei forni­tori sopra menzio­nati e declina qualsiasi respon­sa­bi­lità.

Come ci si assicura che i testi­moni fortuiti reagi­scano corret­ta­mente in caso di una crisi?2018–08-08T14:45:05+02:00

Ordinare la carta SOS

I braccia­letti di allarme sono più visibili rispetto alle carte, poiché molte persone si fanno scrupoli a guardare dentro il porta­fo­glio di terzi. Tra i forni­tori ci sono ad esempio:

www.safesportid.com

medmedical.de

Indica­zione: la Lega contro l’Epilessia non riceve alcun supporto finan­ziario da parte dei forni­tori sopra menzio­nati.

Esiste un nesso tra l’epilessia e le malattie psichiche?2018–08-08T14:46:08+02:00

Sebbene non rientri tra queste, l’epilessia si accom­pagna spesso con le malattie psichiche (ad es. depres­sioni o disturbi d’ansia). Vi sono proba­bil­mente delle cause comuni, che però non conosciamo esatta­mente. Alcuni antie­pi­let­tici raffor­zano inoltre questa tendenza.

È impor­tante far trattare disturbi del genere e trovare allo scopo un bravo psichiatra che colla­bori con il neuro­logo curante. Sappiamo che spesso anche le crisi diminui­scono se lo stato psichico migliora.

Tempo libero e viaggi

È vero che l’alcol provoca le crisi epilet­tiche?2018–08-02T07:49:15+02:00

Mentre in passato molti medici hanno vietato comple­ta­mente l’alcol alle persone affette da epilessia, oggi si sa che l’alcol consu­mato in piccole quantità, per esempio nelle occasioni sociali, non crea problemi.

L’abuso di alcol è sconve­niente sia in caso di epilessie pre‐esistenti sia in caso di fattori di rischio per la prima insor­genza di crisi tonico‐cloniche in assoluto. In genere, non è perico­loso il momento in cui si consu­mano bevande alcoliche ma le ore e i giorni succes­sivi, quando l’organismo metabo­lizza l’alcol e la sua concen­tra­zione si riduce. Spesso si manife­stano anche astinenza da alcol, carenza di sonno, un’assunzione inferiore di cibo e contem­po­ra­nea­mente non si assumono i medica­menti.

Un ecces­sivo e prolun­gato abuso di alcol e le lesioni cerebrali ad esso associate, possono deter­mi­nare un’epilessia sinto­ma­tica, detta anche “epilessia alcolica”. I danni cerebrali possono essere causati diret­ta­mente dall’alcol, ma anche indiret­ta­mente, come nei casi di cadute dopo un consumo ecces­sivo di alcol, che deter­mi­nano lesioni cerebrali.

Cosa bisogna consi­de­rare quando le persone affette da epilessia intra­pren­dono un viaggio?2018–08-17T14:08:43+02:00

La maggior parte delle persone affette da epilessia può partire tranquil­la­mente in vacanza. Per loro, la lista dei prepa­ra­tivi per le vacanze è sempli­ce­mente un po’ più lunga rispetto agli altri. È impor­tante che le attività diurne ed in parti­co­lare quelle notturne non siano troppo sfasate.

Opuscolo infor­ma­tivo “Viaggi e epilessia ”

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È possi­bile acqui­stare i farmaci anche all’estero?2018–08-02T07:55:00+02:00

La maggior parte dei farmaci possono essere acqui­stati nei diversi paesi stranieri; non è sempre così invece per i prepa­rati più nuovi. Inoltre, i dosaggi e i nomi commer­ciali sono spesso diversi e questo può causare problemi e confu­sione. Alla dogana si hanno sovente problemi con grosse scorte di medica­menti ed è quindi neces­sario farsi rilasciare un breve certi­fi­cato dal proprio medico per i medica­menti richiesti. Portare i medica­menti nel bagaglio a mano e nella confe­zione origi­nale.

Cosa fare in caso di diffe­renza di fuso orario per i viaggi lontani?2018–08-02T07:57:53+02:00

In questi casi, il ritmo sonno‐veglia cambia non soltanto durante il volo, ma anche per lo più nei due o tre giorni succes­sivi. Se possi­bile, non cambiare improv­vi­sa­mente il proprio ritmo normale.

È fonda­men­tale l’assunzione regolare dei medica­menti. Nei voli verso ovest si “guadagna del tempo” (il giorno di viaggio si allunga) e nei voli verso est si “perde del tempo” (il giorno di viaggio si accorcia). Il giorno del viaggio, a seconda dell’entità del fuso orario, si dovrebbe aumen­tare o ridurre la dose del medica­mento.

Regola generale: durante i voli a lungo raggio, non regolate l’orologio durante il tragitto e assumete i medica­menti all’orario normale. Cambiate l’ora una volta atter­rati e assumete (event. riassu­mete) i vostri medica­menti all’orario consueto. Una formula più precisa è ripor­tata nel nostro opuscolo infor­ma­tivo “Viaggi e epilessia”.

Opuscolo infor­ma­tivo “Viaggi e epilessia”

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Come posso infor­mare le persone della mia epilessia in una lingua straniera?2018–08-08T14:48:43+02:00

Il Manuale di viaggio dell’“International Bureau for Epilepsy”. fornisce infor­ma­zioni utili in 19 lingue in totale (anche in italiano).

Le persone affette da epilessia possono prati­care sport?2018–08-02T08:06:01+02:00

Lo sport favorisce il benes­sere, aumenta l’autostima e promuove contatti inter­per­so­nali preziosi: un’attività per il tempo libero ideale anche per le persone affette da epilessia.

Il tipo di epilessia e la frequenza degli attacchi influen­zano la scelta dello sport delle persone affette da epilessia. Gli sport più adatti sono quelli che si possono prati­care in gruppo e a terra. Secondo diversi studi, in quasi tutti gli sport il rischio di ferirsi delle persone affette da epilessia non è superiore rispetto a quello delle persone sane.

In assenza di crisi o in caso di poche o lievi crisi, non vi sono limita­zioni. Occorre sempre prestare atten­zione a non intra­pren­dere attività ecces­si­va­mente pesanti e a evitare grandi stress.

 

Opuscolo infor­ma­tivo “Sport e epilessia” in francese o in tedesco

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Cosa bisogna consi­de­rare per le attività a bordo e dentro l’acqua?2018–08-02T08:07:31+02:00

Le persone affette da epilessia devono adottare delle misure precau­zio­nali parti­co­lari per il nuoto e gli sport acqua­tici:

  • parlare con il medico dell’idoneità al nuoto
  • andare in acqua soltanto se si è ben riposati e in piena forma
  • andare in acqua sempre insieme a un nuota­tore esperto che sia infor­mato sull’epilessia e che conosca le misure di primo soccorso idonee
  • possi­bil­mente nuotare soltanto in piscine e solo in casi eccezio­nali in acque aperte. In caso di dubbio indos­sare un giubbotto di salva­taggio o un collare salva­gente e infor­mare il bagnino/sorvegliante di soffrire d’epilessia
  • in caso di crisi frequenti e gravi, restare nella piscina per i non nuota­tori
  • è consen­tito fare immer­sioni soltanto se da tempo non si hanno avuto delle crisi e se si è in possesso di un certi­fi­cato medico
  • non intra­pren­dere viaggi in barca in solitaria né andare a pesca da soli
  • in caso di fotosen­si­bi­lità, indos­sare occhiali con lenti polariz­zate.
Quando si deve prestare atten­zione guardando la televi­sione?2018–08-02T08:08:18+02:00

In genere, guardare la televi­sione non è perico­loso per le persone affette da epilessia.

In caso di fotosen­si­bi­lità, è oppor­tuno adottare alcune norme preven­tive, senza arrivare a sconsi­gliare in questi casi, in generale, di guardare la televi­sione:

  • durante il giorno, la stanza in cui si guarda la televi­sione non deve essere mai comple­ta­mente oscurata e di sera si dovrebbe avere un’illuminazione supple­men­tare
  • la distanza tra il posto a sedere e il televi­sore dovrebbe essere di almeno 2 metri
  • dato che la fotosen­si­bi­lità si verifica in genere se si guarda con entrambi gli occhi, avvici­nan­dosi all’apparecchio (per esempio per spegnerlo) si dovrebbe chiudere o coprire un occhio
  • le persone affette da epilessia parti­co­lar­mente sensi­bili potreb­bero anche utiliz­zare occhiali da sole con lenti polariz­zate.
Valgono le stesse regole quando si gioca al computer?2018–08-02T08:12:36+02:00

Le persone con fotosen­si­bi­lità dimostrata, quando giocano al computer dovreb­bero adottare le seguenti misure preven­tive:

  • evitare giochi con stimoli noti che potreb­bero provo­care una crisi
  • vicino a bambini e ragazzi che giocano al computer, dovrebbe rimanere un adulto che conosce le misure di emergenza da adottare in caso di crisi epilet­tiche
  • per i video­giochi, utiliz­zare un monitor con un diametro massimo di 15 pollici. Per dimen­sioni maggiori (e quando si utilizza il televi­sore come monitor), la distanza dal monitor dovrebbe essere almeno quattro volte maggiore rispetto alla diago­nale del monitor
  • evitare di giocare al computer per più di un’ora e anche quando sussi­stono al tempo stesso altre condi­zioni che favori­scono le crisi, quali carenza di sonno, febbre o fame.

Scuola e lavoro

I bambini affetti da epilessia possono frequen­tare le scuole normali?2018–08-08T14:56:09+02:00

La maggior parte dei bambini affetti da epilessia hanno un’intelligenza nella norma e possono, come i loro compagni, frequen­tare le scuole che più si addicono al loro talento. Se i bambini hanno delle crisi e/o sono neces­sari lunghi ricoveri in ospedale per gli effetti colla­te­rali dei medica­menti o se si riscon­trano disturbi psico­so­ciali, è possi­bile che le loro capacità di appren­di­mento e di rendi­mento siano compro­messe.

È neces­sario infor­mare il perso­nale docente?2018–08-09T09:57:17+02:00

È impor­tante che il perso­nale docente e i compagni di scuola siano infor­mati sulla situa­zione indivi­duale del bambino affetto da epilessia, in modo che possano reagire corret­ta­mente a un’eventuale crisi.

Un bambino affetto da epilessia può prendere parte a una gita scola­stica o alla lezione di educa­zione fisica?2018–08-09T06:42:40+02:00

Per l’integrazione sociale, è di fonda­men­tale impor­tanza che i bambini vivano il meno possi­bile situa­zioni parti­co­lari. Il regolare sforzo fisico non è né perico­loso né tanto meno provoca delle crisi. Tuttavia, devono essere evitati gli sport nei quali una crisi potrebbe provo­care un’incidente grave. Durante le gite scola­stiche, è neces­sario conti­nuare ad assumere regolar­mente i medica­menti e devono essere evitate le situa­zioni estreme come la mancanza di sonno, lunghe esposi­zioni al sole e sforzi fisici ecces­sivi.

Una persona affetta da epilessia può appren­dere ed eserci­tare qualsiasi profes­sione?2018–08-09T06:51:26+02:00

Sostan­zial­mente non vi sono limita­zioni per la scelta della profes­sione, se

  • in corso di tratta­mento farma­co­lo­gico non si hanno crisi da due anni
  • dopo un tratta­mento opera­torio non si hanno crisi da un anno
  • da più di tre anni le crisi si verifi­cano soltanto durante il sonno o
  • se si hanno esclu­si­va­mente crisi con sintomi ritenuti non signi­fi­ca­tivi dalla medicina del lavoro (senza cadute a terra, senza perdita di coscienza, assenza di disturbi della motri­cità corporea).

Non dovreb­bero essere prese in consi­de­ra­zione le profes­sioni che preve­dono l’uso della patente di guida.

Consul­tare il relativo opuscolo, dispo­ni­bile in francese o tedesco.

L’organizzazione di pazienti Epi‐Suisse offre delle consu­lenze sociali.

Opuscolo infor­ma­tivo “Lavoro e Epilessia”

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Lavoro a turni ed epilessia, è possi­bile?2018–08-09T06:56:38+02:00

Il lavoro a turni costringe a un ritmo sonno‐veglia irrego­lare che può avere riper­cus­sioni negative.

Un’epilessia attiva può compor­tare limita­zioni profes­sio­nali o addirit­tura incapa­cità al lavoro nell’esercizio della propria profes­sione?2018–08-09T06:52:21+02:00

Le cosid­dette “limita­zioni quali­ta­tive” possono compor­tare un’incapacità (eventual­mente tempo­ranea) al lavoro del 100% nella profes­sione d’origine, anche se la persona gode per il resto di buona salute. Ciò vale in parti­co­lare per i lavori perico­losi (ad es. con macchine o armi da fuoco), la sorve­glianza di persone sotto­poste a tutela, il lavoro notturno, il lavoro su scale e ponteggi, nonché in caso di neces­sità di idoneità alla guida, anche ad es. sui carrelli eleva­tori.

L’epilessia limita le possi­bi­lità profes­sio­nali se durante un attacco si manife­stano disturbi della coscienza, se si arriva alla perdita del controllo del compor­ta­mento (cadute, finire a terra), se si verifica un disturbo della motri­cità corporea o se si tiene un compor­ta­mento non adeguato.

In generale, la capacità di rendi­mento delle persone affette da epilessia ben control­lata è appena compro­messa, a prescin­dere dai pregiu­dizi che conti­nuano a persi­stere ancora oggi. Dalle stati­stiche emerge che le assenze dal lavoro delle persone affette da epilessia non sono superiori a quelle degli altri lavora­tori.

Chi può consi­gliarmi in caso di diffi­coltà a scuola, nella scelta della profes­sione o nella vita profes­sio­nale?2018–08-09T07:05:24+02:00

L’organizzazione di pazienti Epi‐Suisse offre delle consu­lenze sociali.

www.epi-suisse.ch

Sessua­lità, contrac­ce­zione, mater­nità

L’attività sessuale può scate­nare una crisi?2018–08-09T06:56:00+02:00

Solo raramente è stato osser­vato che una crisi epilet­tica è scate­nata dall’attività sessuale. Sebbene questo non sia general­mente da temere, può essere tuttavia sensato infor­mare il partner su come dovrebbe agire in caso di una crisi.

L’epilessia può ridurre il piacere sessuale?2018–08-09T15:24:38+02:00

Una delle riper­cus­sioni più frequenti dell’epilessia sull’attività sessuale è la diminu­zione del piacere. L’entità dipende, tra l’altro, dal tipo e dalla gravità dell’epilessia. Negli uomini colpiti da epilessia sono frequenti anche problemi di erezione.

Opuscolo infor­ma­tivo “L‘uomo e l‘epilessia ”

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Gli antie­pi­let­tici influen­zano la sessua­lità?2018–08-09T06:45:10+02:00

Quasi tutti i medica­menti per il tratta­mento delle crisi epilet­tiche possono avere come effetti colla­te­rali la riduzione dell’attività sessuale. Alcuni di questi medica­menti possono, inoltre, causare un aumento della spossa­tezza. Possono manife­starsi anche effetti colla­te­rali cutanei.

Le donne affette da epilessia possono assumere la pillola anticon­ce­zio­nale?2018–08-09T06:44:01+02:00

È sì vero che la pillola anticon­ce­zio­nale non ha alcuna influenza sulla frequenza e la gravità degli attacchi epilet­tici, ma può compor­tare effetti colla­te­rali se assunta insieme agli antie­pi­let­tici. Ad esempio, la pillola può abbas­sare il livello ematico, e quindi l’efficacia degli antie­pi­let­tici, in parti­co­lare nel caso della lamotri­gina (nome commer­ciale, ad es. Lamictal).

Tra l’altro, l’assunzione di deter­mi­nati antie­pi­let­tici può ridurre l’azione della pillola anticon­ce­zio­nale, compor­tando così il rischio di una gravi­danza indesi­de­rata.

Prima di assumere la pillola anticon­ce­zio­nale, o altri prepa­rati a base di ormoni, si dovrebbe discu­tere assolu­ta­mente dell’argomento con il neuro­logo e il gineco­logo curante. Se possi­bile, si dovreb­bero utiliz­zare antie­pi­let­tici che non hanno alcuna influenza sull’efficacia della pillola.

Infor­ma­zioni detta­gliate per gli specia­listi da scari­care (in tedesco)

Esistono dei metodi contrac­cet­tivi più adatti?2018–08-09T06:44:43+02:00

Tra i metodi anticon­ce­zio­nali alter­na­tivi, rientrano la spirale (spirale ormonale o al rame), nonché i metodi “barriera” come il preser­va­tivo o il diaframma. Con questi metodi, il rischio di effetti colla­te­rali indesi­de­rati per le donne affette da epilessia è minimo o inesi­stente. Tuttavia, alcuni di questi metodi sono meno sicuri della pillola anticon­ce­zio­nale.

Cosa bisogna consi­de­rare se si desidera avere figli o durante una gravi­danza?2018–08-17T14:15:15+02:00

Medica­menti e intera­zioni

Queste domande riguar­dano i profes­sio­nisti oppure dovreb­bero essere discusse con i medici.

I vaccini possono causare delle diffi­coltà?2018–08-09T06:55:17+02:00

In generale valgono le stesse prote­zioni immuni­tarie delle persone senza epilessia. Lo stesso dicasi per i bambini, anche se per deter­mi­nati vaccini è racco­man­data una profi­lassi antipi­re­tica, ad esempio nel caso della vacci­na­zione triva­lente contro la difte­rite, il tetano e la pertosse, nota anche come DTP.

Soltanto in alcune forme rare di epilessia, si racco­manda il ricovero di qualche giorno dei bambini per le vacci­na­zioni.

Quando riman­dare una vacci­na­zione?2018–08-09T07:08:35+02:00

Durante una terapia con ACTH o corti­co­ste­roidi, in caso di crisi frequenti o durante la sosti­tu­zione di un tratta­mento farma­co­lo­gico, si dovrebbe riman­dare per sicurezza una vacci­na­zione non assolu­ta­mente neces­saria.

A quali vaccini si potrebbe eventual­mente anche rinun­ciare?2018–08-09T06:42:00+02:00

Il vaccino contro il colera, la febbre gialla, la menin­goen­ce­fa­lo­patia da zecca (attiva) e la rabbia devono essere sommi­ni­strati a persone affette da epilessia soltanto se davvero neces­sario.

Nei bambini affetti da epilessia si sconsi­gliano per lo più i vaccini iniet­ta­bili contro le “malattie dei viaggi” come il tifo, la febbre gialla e il colera. Contro il tifo, è a dispo­si­zione in alter­na­tiva un vaccino per via orale. Le indica­zioni di questi vaccini iniet­ta­bili vanno prese atten­ta­mente in consi­de­ra­zione anche per gli adulti affetti da epilessia.

E il vaccino contro la malaria?2018–08-09T07:08:06+02:00

Atovaquon/proguanil (Malarone/ Malarone junior) è l’unico medica­mento antima­la­rico che non riduce la soglia convul­siva e, pertanto, rappre­senta il medica­mento profi­lat­tico elettivo per le persone affette da epilessia.

Quali antibio­tici possono essere prescritti in caso di epilessia nota e quali sono da evitare?2018–08-09T06:40:36+02:00

Un articolo in tedesco fornisce ragguagli agli specia­listi sugli antibio­tici racco­man­dati ai pazienti affetti da epilessia e quelli da evitare.

Scari­care
Un massaggio o un’inalazione di oli essen­ziali possono provo­care una crisi?2018–08-09T06:39:26+02:00

Non è possi­bile esclu­dere del tutto che gli oli essen­ziali contro i raffred­dori (eucalipto, mentolo) favori­scano le crisi. Se si è forte­mente inclini alle crisi, sarebbe meglio farne a meno oppure utiliz­zarli con estrema prudenza quando si sta a letto. Se le crisi sono occasio­nali o rare, il rischio è basso. Ovvia­mente, è neces­sario verifi­care se le crisi sono più frequenti durante l’utilizzo.

Gli oli essen­ziali di cumino e di anice non dovreb­bero provo­care crisi e sono racco­man­dati per il tratto gastroin­te­sti­nale. Gli oli essen­ziali di finoc­chio e salvia potreb­bero favorire le crisi e sono quindi da evitare.

La canapa o cannabis è adatta come medica­mento per l’epilessia?2019–05-28T10:55:48+02:00

Da molto tempo si ipotizza sull’efficacia del canna­bi­diolo (CBD) nel ridurre la frequenza degli attacchi. È una sostanza conte­nuta nella cannabis sativa che ha un’azione prolun­gata e sembra non avere effetti colla­te­rali psichia­trici. Le infor­ma­zioni ripor­tate dai media su singoli casi spetta­co­lari hanno aumen­tato le aspet­ta­tive.

Finora, tuttavia, un’efficacia è dimostrata solo nelle sindromi di Dravet e di Lennox‐Gastaut, che sono forme di epilessia rare e molto gravi. A seguito di ulteriori studi control­lati in materia, preve­diamo nei prossimi anni l’omologazione di un medica­mento conte­nente CBD.

Contra­ria­mente a quanto presu­mono molte persone, anche il CBD causa effetti colla­te­rali (ad es. sonno­lenza, perdita di appetito, diarrea e, parados­sal­mente, anche un aumento occasio­nale di convul­sioni) e può avere intera­zioni con altri medica­menti.

La Lega Svizzera contro l’Epilessia sconsi­glia al momento l’uso del CBD per il tratta­mento di altre forme di epilessia non contem­plate dagli studi, se non per le sindromi di Dravet e di Lennox‐Gastaut, poiché finora non sono noti né gli effetti né gli effetti colla­te­rali per le comuni e più frequenti forme di epilessia. Non appena cambierà lo stato di conoscenza, provve­de­remo nuova­mente a infor­mare e ad adeguare l’attuale dichia­ra­zione.

Dal dicembre 2018 Swiss­medic offre una panora­mica dei prodotti conte­nenti canna­bi­diolo con un aiuto all’esecuzione.

Ultimo aggior­na­mento: maggio 2019

Le domande e le risposte sono state compi­late nel 2018. Gli aggior­na­menti sono elencati nelle rispet­tive domande.

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