Questa infor­ma­zione è chiara: per le e‑bike “veloci” con targa (ufficial­mente “motoci­clette”, chiamate anche S‑pedelecs) valgono le stesse regole dei ciclo­mo­tori e quindi della guida di un’auto (vedere il link qui sotto). Inoltre, i caschi sono obbli­ga­tori e l’età minima è di 14 anni.

Per le biciclette normali e le biciclette elettriche “lente” (chiamate anche pedelec o ufficial­mente “motoci­clette leggere”) la situa­zione è più compli­cata. Non ci sono regole ufficiali, ma spetta al guida­tore decidere, perché se perlo­meno va in bici con prudenza, mette in pericolo soprat­tutto se stesso. Inoltre, nel caso di una “aura” è di solito possi­bile reagire e fermarsi più rapida­mente che al volante di un’auto. Dipende quindi molto dalla situa­zione individuale.

Si racco­manda una valuta­zione perso­nale del rischio insieme al neuro­logo curante. Può essere utile aderire a certe restri­zioni per ridurre i pericoli. Per esempio:

  • Guidare solo nelle zone a traffico limitato o nei parchi.
  • Guidare lenta­mente e con attenzione
  • Evitare i tratti di strada ripidi o comunque perico­losi dove una caduta sarebbe più rischiosa.
  • Andare in bici con un compagno
  • Pedalare solo in un momento della giornata in cui di solito non si verifi­cano le crisi.

Può anche essere utile usare un triciclo per elimi­nare il rischio di caduta. 

È sempre un compro­messo — alcuni sono prudenti e ne fanno a meno volon­ta­ria­mente, per altri senza una bicicletta si ridur­rebbe molto la qualità di vita.

Pedalare con il casco dovrebbe essere comunque un dato di fatto, con l’epi­lessia ancora di più.

Autore: Frédéric Zubler; ultimo aggior­na­mento: 12 settembre 2021.

Epilessia e guida di veicoli

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