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FAQ

Domande frequenti

Le informazioni contenute sul sito web non sostituiscono la visita medica, ma hanno piuttosto lo scopo di favorire il dialogo tra paziente e medico.

L’epilessia in generale

L’epilessia è mortale?2026-03-01T19:39:48+01:00

L’epilessia di per sé non è mortale, ma le crisi aumentano il rischio, ad es., di annegamento o di un incidente mortale.

Se una crisi di grande male non termina spontaneamente (stato epilettico), sussiste un serio pericolo di vita. È raro che la persona affetta da epilessia possa soffocare nel suo cuscino durante una crisi notturna, oppure morire inaspettatamente e senza una causa apparente (“sudden unexpected death in epilepsy”, Sudep).

  • Opuscolo "SUDEP – Morte improvvisa e inaspettata nell’epilessia"

    Opuscolo "SUDEP – Morte improvvisa e inaspettata nell’epilessia"

    La SUDEP (“Sudden Unexpected Death in Epilepsy”) o morte improvvisa e inaspettata nell’epilessia è rara, ma le persone affette da epilessia e i loro familiari dovrebbero conoscere questo rischio.

Si possono ridurre gli effetti collaterali dei farmaci?2026-04-13T21:07:20+02:00

Sì, ci sono alcuni consigli per questo:

  • Aumentare lentamente la dose del farmaco (“creep in”).
  • Se gli effetti collaterali si verificano al mattino: in consultazione con il medico, ridurre la dose del mattino o dividerla in due dosi.
  • Se ci sono effetti collaterali la sera: dividere la dose o prenderla poco prima di andare a letto.
  • Per il dolore allo stomaco: assumere il farmaco con il cibo
  • Per l’urgenza urinaria: esercizi del pavimento pelvico
  • Contro l’irritabilità: tecniche di rilassamento come lo yoga.
  • Opuscolo "Medicamenti per l’epilessia"

    Opuscolo "Medicamenti per l’epilessia"

    Quasi tutte le persone affette da epilessia assumono quotidianamente medicamenti per prevenire le crisi.

    La Lega Svizzera contro l’Epilessia pubblica in merito un opuscolo informativo.

Autor: Frédéric Zubler

Ultimo aggiornamento: febbraio 2023

L’epilessia può essere guarita?2026-03-01T19:42:21+01:00

In determinati casi sì. Certe forme di epilessia (ad es. epilessia rolandica) spariscono in età adulta ed è quindi possibile interrompere i medicamenti.

Per circa il 2–3% delle persone affette da epilessia, il focolaio epilettico può essere eliminato con un intervento chirurgico.
Se l’operazione ha successo, una parte dei pazienti può in seguito condurre una vita libera da crisi senza assumere i medicamenti.

  • Opuscolo "Chirurgia dell’epilessia"

    Opuscolo "Chirurgia dell’epilessia"

    Un opuscolo della Lega Svizzera contro l’Epilessia spiega come i trattamenti chirurgici possono eliminare le crisi epilettiche o quanto meno ridurne l’insorgenza in modo significativo.

Quali informazioni su una crisi vissuta e osservata potrebbero essere utili ai fini della diagnosi?2026-03-01T19:42:53+01:00

Trovate i dettagli a riguardo nel nostro opuscolo informativo “Caratteristiche principali delle crisi”. Con il consenso delle persone interessate, si raccomanda inoltre di filmare le crisi, ad es. con lo smartphone.

  • Opuscolo "Osservare le crisi"

    Opuscolo "Osservare le crisi"

    Un attacco epilettico può essere impressionante… o così discreto che molte persone non lo notano. In ogni caso, vale la pena prestare attenzione, perché l’osservazione accurata facilita la diagnosi ed il trattamento

    Questo opuscolo informativo della Lega Svizzera contro l’Epilessia ti aiuterà in questo.

Perché è importante una buona collaborazione tra pazienti e medici?2026-04-14T15:29:22+02:00
  • Opuscolo "Zusammenarbeit mit dem Arzt"

    Opuscolo "Zusammenarbeit mit dem Arzt"

    Medikamente wirken nur, wenn sie regelmässig eingenommen werden ("Adhärenz", "Compliance") – Basis dafür ist ein Vertrauensverhältnis zwischen Patient/in und Arzt/Ärztin. Letztere sollten sich ausreichend Zeit nehmen und offene Fragen beantworten. Dafür ist es nützlich, wenn sich die Patienten vorbereiten und Beobachtungen und Fragen notieren. Wer sich nicht gut betreut fühlt, kann sich nach einer Alternative umsehen oder eine Zweitmeinung einholen.

    Eine gestörte Compliance – wenn also z.B. die Medikamente nur unregelmässig oder reduziert eingenommen werden – ist manchmal nachvollziehbar, z.B. zu Beginn einer Schwangerschaft. Wir empfehlen aber immer, möglichst frühzeitig den/die zuständige/n Neurologen/-in zu kontaktieren. Ein aus diesem Grund ausgelöster Anfall kann nicht nur die Schwangere verletzen, sondern auch ein ungeborenes Kind gefährden. Wer nach lückenhafter Medikamenteneinnahme Auto fährt und wegen eines Anfalls einen Unfall verursacht, riskiert eine Bestrafung.

    Ein Alarm im Smartphone oder diverse Apps können helfen, täglich an die regelmässige Einnahme der Medikamente zu denken. Ebenso sind Rituale hilfreich, z.B. die Medikamente immer am selben Ort in Sichtweite aufzubewahren oder immer bei einer bestimmten Tages-Aktivität einzunehmen.

    Manche Apotheken bieten auch einen «Blisterservice» an. D.h. die Tabletten werden für jeden Einnahmezeitpunkt hygienisch in kleine Plastikbeutel verpackt. Die Kosten übernimmt die Grundversicherung für alle, die mehr als drei verschiedene Tabletten pro Tag einnehmen müssen.

Ultimo aggiornamento: ottobre 2024
Autore: Elisabeth Roggenhofer

Vorrei sentire un secondo parere, ma non voglio indispettire il mio medico. Come devo procedere?2026-03-01T19:46:34+01:00

I bravi medici non hanno alcun problema in questo senso; anzi spesso, in caso di decisioni difficili, sono persino felici se un collega esperto dà la sua opinione. Eventualmente può consigliare addirittura qualcuno a cui rivolgersi. Ne parli apertamente con il suo medico curante e le/gli chieda di inoltrare la sua cartella clinica al medico desiderato.

Nella maggior parte dei casi, l’assicurazione di base dovrebbe assumere i costi (dedotta la franchigia). Per sicurezza, tuttavia, consigliamo di chiarire preventivamente con la sua cassa malati il ricorso ad un secondo parere.

Ultimo aggiornamento: settembre 2019

Il vaccino antinfluenzale è raccomandato alle persone affette da epilessia?2026-03-01T19:47:15+01:00
Come possiamo essere avvertiti delle crisi notturne?2026-04-14T17:19:19+02:00

Ultimo aggiornamento: agosto 2024

La famiglia può essere informata direttamente di una crisi durante il giorno?2026-03-01T19:51:06+01:00

Ultimo aggiornamento: luglio 2025

Può un cane da allerta avvertire dell’insorgere di una crisi?2026-03-01T19:52:18+01:00

Un cane può essere utile per chi è affetto da epilessia – a condizione che i proprietari abbiamo spazio e tempo sufficienti per un animale domestico. Dal punto di vista sociale, spesso un cane ha effetti positivi per le famiglie in questione.

I cani appositamente addestrati (chiamati anche “Epi-Dogs”, cani da assistenza o cani da compagnia per persone affette da epilessia), possono ad esempio dare l’allarme quando si verifica una crisi, abbaiando o premendo un pulsante di emergenza. Tuttavia l’addestramento è complesso e richiede molto tempo, oltre al fatto che non tutti i cani sono adatti. Inoltre, un cane non è sempre affidabile e, a volte, può anche reagire con un certo ritardo.

Nella letteratura specializzata sono apparsi articoli secondo i quali i cani sarebbero in grado di avvisare prima che la crisi si manifesti, ma l’argomento è ancora controverso.

Importante: un cane non può mai sostituire il trattamento medico dell’epilessia o la sorveglianza da parte dei familiari.

Ultimo aggiornamento: marzo 2023.

Autori: Julia Franke / Frédéric Zubler.

Come ci si assicura che i testimoni fortuiti reagiscano correttamente in caso di una crisi?2026-04-14T17:35:58+02:00

Letzte Aktualisierung: April 2026

Qualcuno ha chiamato l’ambulanza durante una crisi. Devo assumermi i costi?2026-04-20T10:37:02+02:00
Ambulanza

Purtroppo, i pazienti devono pagare il trasporto in ambulanza, anche se i sanitari sono stati allertati senza il loro consenso. In alcuni casi, la cassa malati assume una parte di tali costi.

La nostra organizzazione partner Epi-Suisse fornisce delle informazioni dettagliate sul tema, dà consigli e sostiene le persone interessate con un fondo d’emergenza.

Informazioni Epi-Suisse

Ultimo aggiornamento: agosto 2019

Esiste un nesso tra l’epilessia e le malattie psichiche?2026-03-01T19:55:25+01:00

Sebbene non rientri tra queste, l’epilessia si accompagna spesso con le malattie psichiche (ad es. depressioni o disturbi d’ansia). Vi sono probabilmente delle cause comuni, che però non conosciamo esattamente. Alcuni medicamenti rafforzano inoltre questa tendenza.

È importante far trattare disturbi del genere e trovare allo scopo un bravo psichiatra che collabori con il neurologo curante. Sappiamo che spesso anche le crisi diminuiscono se lo stato psichico migliora.

  • Opuscolo "Epilessia significa molto di più delle sole crisi"

    Opuscolo "Epilessia significa molto di più delle sole crisi"

    Le persone affette da epilessia soffrono di problemi psicologici più spesso di altre.
    La malattia può compromettere le prestazioni mentali anche in altri modi.

Ultimo aggiornamento: febbraio 2023

Dove posso trovare informazioni in altre lingue?2026-04-15T16:21:18+02:00

Ultimo aggiornamento: febbraio 2023

Come posso proteggere la mia testa, o quella di mio figlio, da lesioni da caduta?2026-03-01T20:56:49+01:00

Ultimo aggiornamento: novembre 2021

Le persone con epilessia hanno più fratture ossee?2026-04-10T19:23:14+02:00

Tendenzialmente sì, il rischio è 2-3 volte più elevato rispetto alle persone senza epilessia. Ci sono diverse ragioni per questo:

  • Cadute dovute a convulsioni
  • Instabilità del cammino causata da alcuni farmaci
  • Malattie sottostanti, per esempio tumori
  • Osteoporosi, che può essere causata da alcuni anticonvulsivanti di vecchia generazione.

Per la prevenzione si consiglia esercizio fisico regolare, riduzione o astensione da nicotina e alcol e, in consultazione con il medico, l’assunzione di calcio e vitamina D.

Se hai più di 50 anni e hai preso un antiepilettico di vecchia generazione (carbamazepina, oxcarbazepina, fenobarbital, fenitoina, primidone o valproato) per 10 anni o più, dovresti parlarne con il tuo medico per farti misurare la densità ossea e valutare il rischio di osteoporosi. Dal 1° luglio 2023, le assicurazioni di base svizzere sono tenute in questi casi a coprire i costi del relativo esame preventivo (densitometria ossea “DXA”),

Ultimo aggiornamento: lugio 2024

Autore: Frédéric Zuber

Esiste una correlazione tra autismo ed epilessia?2026-03-16T11:00:47+01:00

Sì, le persone con disturbi che rientrano nello spettro autistico spesso sono anche affette da epilessia. Ciò riguarda in particolare le persone con gravi forme di autismo accompagnate da una disabilità intellettiva.

Spesso queste forme di epilessia hanno il loro esordio già nella prima infanzia. È particolarmente importante un trattamento interdisciplinare.

Ultimo aggiornamento: aprile 2023

Autori: Frédéric Zubler / Julia Franke

Le persone affette da epilessia devono assumere compresse o gocce di vitamina D?2026-04-13T21:11:34+02:00

Sì, se è stata constatata una carenza di vitamina D. Per evitare o ridurre tale carenza, è inoltre raccomandabile seguire una dieta equilibrata, fare attività fisica all’aria aperta ed evitare l’assunzione di nicotina e il consumo eccessivo di alcol. È stato dimostrato che alcuni vecchi farmaci per l’epilessia che inducono gli enzimi abbassano i livelli di vitamina D nel sangue. Le persone che li assumono potrebbero avere necessità di integratori di vitamina D.

Riassumendo, le persone affette da epilessia dovrebbero discuterne con il proprio medico curante, senza assumere compresse o gocce di vitamina D in totale autonomia.

Ultimo aggiornamento: aprile 2023

Autori: Frédéric Zubler / Julia Franke

Ci sono app che possono aiutare le persone con epilessia?2026-03-01T21:03:06+01:00

Ultimo aggiornamento: novembre 2024

Autori: Elisabeth Roggenhofer / Julia Franke

Video esplicativo “Coronavirus ed epilessia”

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Video esplicativo “Coronavirus ed epilessia”

La COVID-19 nelle persone con epilessia non è più pericolosa che in altre persone; la vaccinazione è raccomandata.

Dicembre 2021.

Coronavirus ed epilessia

Autore: Stephan Rüegg
Ultimo aggiornamento: gennaio 2022

Il vaccino Covid-19 è raccomandato per le persone affette da epilessia?2026-03-01T21:04:58+01:00

Ultimo aggiornamento: 12 gennaio 2022

Il coronavirus è particolarmente pericoloso in relazione all’epilessia?2026-04-15T14:49:15+02:00
Gli antiepilettici attaccano il sistema immunitario, rendendo le persone più vulnerabili?2026-03-01T21:06:16+01:00

Questo vale solo per dei rari metodi di trattamento, ad esempio l’ACTH, gli steroidi e le immunoterapie, nonché in misura minore per la fenitoina, il fenobarbital o il primodone (Mysoline®). La maggior parte delle persone affette da epilessia ha un sistema immunitario normale, se non è indebolito da altre malattie o trattamenti.

È imperativo continuare ad assumere gli antiepilettici.

Le crisi aumentano in caso di infezione al Covid-19?2026-03-01T21:06:55+01:00

La febbre può provocare delle crisi epilettiche. Altri possibili fattori scatenanti le crisi sono lo stress, l’ansia o la mancanza di sonno, l’assunzione irregolare di cibi, bevande o medicamenti (ad es. a causa del vomito).

Stando alle informazioni attuali, il rischio di crisi supplementari legate al Covid-19 è piuttosto basso per la maggior parte delle persone affette da epilessia.

Devo indossare una mascherina facciale nonostante la mia epilessia?2026-03-01T21:07:35+01:00

Con un’epilessia ben regolata è ragionevole indossare una mascherina. Nella peggiore delle ipotesi, una mascherina che non si adatta bene può scivolare durante un attacco e bloccare le vie respiratorie. È importante che la mascherina sia di buona qualità e che sia allacciata con cura. Per le persone gravemente colpite, gli accompagnatori devono ricevere istruzioni adeguate.

Se ci sono altri motivi medici per non indossare la mascherina, questi devono essere discussi individualmente con il medico di famiglia o il neurologo, che può anche rilasciare un certificato corrispondente.

Cosa fare se le crisi aumentano dopo un contagio?2026-03-01T21:08:05+01:00

In queste circostanze, telefonate al vostro medico di famiglia e al vostro neurologo curante e seguite le loro istruzioni. Può essere opportuno in questo caso avere un medicamento di emergenza di scorta.

Se una crisi convulsiva dura più di 3 minuti e non si dispone di alcun medicamento di emergenza o se questo non fa effetto, bisogna proteggere la persona interessata da lesioni e chiamare il 144.

Il mio appuntamento dal medico è stato annullato. Cosa fare?2026-03-01T21:09:41+01:00

Forse le strutture sanitarie devono rinunciare agli interventi e ai trattamenti rinviabili. In caso di bisogno urgente, dovrebbe essere possibile una consultazione telefonica. Gli altri appuntamenti devono essere posticipati a un’altra data.

I miei farmaci rimarranno disponibili?2026-03-01T21:09:40+01:00

Anche prima della pandemia, c’erano occasionali penurie di medicamenti contro l’epilessia. Raccomandiamo di farvi una piccola scorta personale: procuratevi per tempo una nuova ricetta.

Tempo libero e viaggi

Per tutte le attività ricreative dovremmo soppesare il divertimento a fronte dei pericoli ad esso associati e adottare misure di sicurezza appropriate. Non esiste una vita senza rischi, con o senza epilessia. È accettabile mettere in conto consapevolmente determinati pericoli per sé stessi; tuttavia, non si dovrebbero esporre altre persone a rischi inutili.

È vero che l’alcol provoca le crisi epilettiche?2026-04-10T19:26:20+02:00

Mentre in passato molti medici hanno vietato completamente l’alcol alle persone affette da epilessia, oggi si sa che l’alcol consumato in piccole quantità, per esempio nelle occasioni sociali, non crea problemi.

L’abuso di alcol è sconveniente sia in caso di epilessie pre-esistenti sia in caso di fattori di rischio per la prima insorgenza di crisi tonico-cloniche in assoluto. In genere, non è pericoloso il momento in cui si consumano bevande alcoliche ma le ore e i giorni successivi, quando l’organismo metabolizza l’alcol e la sua concentrazione si riduce. Spesso si manifestano anche astinenza da alcol, carenza di sonno, un’assunzione inferiore di cibo e contemporaneamente non si assumono i medicamenti.

Un eccessivo e prolungato abuso di alcol e le lesioni cerebrali ad esso associate, possono determinare un’epilessia sintomatica, detta anche “epilessia alcolica”. I danni cerebrali possono essere causati direttamente dall’alcol, ma anche indirettamente, come nei casi di cadute dopo un consumo eccessivo di alcol, che determinano lesioni cerebrali.

Video esplicativo “Epilessia e alcol”

Per motivi di privacy, YouTube necessita del suo consenso.

Video esplicativo “Epilessia e alcol”

Piccole quantità di alcol sono innocue per la maggior parte delle persone con epilessia.

Ultimo aggiornamento: 2021

Cosa bisogna considerare quando le persone affette da epilessia intraprendono un viaggio?2026-04-15T15:01:01+02:00
  • Opuscolo "Viaggi e epilessia"

    Opuscolo "Viaggi e epilessia"

    La maggior parte delle persone affette da epilessia può partire tranquillamente in vacanza. Per loro, la lista dei preparativi per le vacanze è semplicemente un po’ più lunga rispetto agli altri.

    È importante che le attività diurne ed in particolare quelle notturne non siano troppo sfasate.

Ultimo aggiornamento: novembre 2019

È possibile acquistare i farmaci anche all’estero?2026-04-29T09:44:48+02:00

Wir empfehlen, die benötigten Medikamente für die gesamte Reise im Handgepäck mitzunehmen und in den Originalverpackungen zu belassen. Bei grösseren Vorräten macht manchmal der Zoll Schwierigkeiten oder die Einfuhr von Medikamenten ist eingeschränkt, weshalb man sich von seinem Arzt eine kurze Bescheinigung ausstellen lassen sollte (siehe Vorlage).

Arztrezepte aus der Schweiz werden nicht in allen Ländern anerkannt. Wenn Sie Medikamente im Ausland beschaffen müssen, suchen Sie eine offizielle Apotheke − in manchen Ländern besteht die Gefahr von Medikamentenfälschungen.

Die meisten Medikamente sind zwar in den verschiedenen Ländern erhältlich, gerade bei neueren Präparaten ist dies aber nicht immer der Fall. Ausserdem sind die Dosierungen und Handelsnamen oft unterschiedlich, was zusätzlich zu Verwechslungen und Problemen führen kann.

Letzte Aktualisierung: November 2024

Cosa fare in caso di differenza di fuso orario per i viaggi lontani?2026-03-01T21:15:42+01:00

In questi casi, il ritmo sonno-veglia cambia non soltanto durante il volo, ma anche per lo più nei due o tre giorni successivi. Se possibile, non cambiare improvvisamente il proprio ritmo normale.

È fondamentale l’assunzione regolare dei medicamenti. Nei voli verso ovest si “guadagna del tempo” (il giorno di viaggio si allunga) e nei voli verso est si “perde del tempo” (il giorno di viaggio si accorcia). Il giorno del viaggio, a seconda dell’entità del fuso orario, si dovrebbe aumentare o ridurre la dose del medicamento.

Regola generale: durante i voli a lungo raggio, non regolate l’orologio durante il tragitto e assumete i medicamenti all’orario normale. Cambiate l’ora una volta atterrati e assumete (event. riassumete) i vostri medicamenti all’orario consueto. Una formula più precisa è riportata nel nostro opuscolo informativo “Viaggi e epilessia”.

  • Opuscolo "Viaggi e epilessia"

    Opuscolo "Viaggi e epilessia"

    La maggior parte delle persone affette da epilessia può partire tranquillamente in vacanza. Per loro, la lista dei preparativi per le vacanze è semplicemente un po’ più lunga rispetto agli altri.

    È importante che le attività diurne ed in particolare quelle notturne non siano troppo sfasate.

Le persone affette da epilessia possono praticare sport?2026-03-01T21:16:25+01:00

Lo sport favorisce il benessere, aumenta l’autostima e promuove contatti interpersonali preziosi: un’attività per il tempo libero ideale anche per le persone affette da epilessia.

Il tipo di epilessia e la frequenza degli attacchi influenzano la scelta dello sport delle persone affette da epilessia. Gli sport più adatti sono quelli che si possono praticare in gruppo e a terra. Secondo diversi studi, in quasi tutti gli sport il rischio di ferirsi delle persone affette da epilessia non è superiore rispetto a quello delle persone sane.

In assenza di crisi o in caso di poche o lievi crisi, non vi sono limitazioni. Occorre sempre prestare attenzione a non intraprendere attività eccessivamente pesanti e a evitare grandi stress.

  • Opuscolo "Sport und Epilepsie"

    Opuscolo "Sport und Epilepsie"

    Sport fördert das Wohlbefinden, steigert das Selbstvertrauen und ermöglicht wertvolle zwischenmenschliche Kontakte: Eine ideale Freizeitbeschäftigung, auch für Menschen mit Epilepsie. Art der Epilepsie und Häufigkeit der Anfälle beeinflussen die Wahl der Sportart von Epilepsiebetroffenen.

    Für alle Freizeitaktivitäten sollten wir den Spass mit den damit verbundenen Gefahren abwägen und geeignete Sicherheitsmassnahmen treffen.

    Ein Leben ohne Risiko gibt es nicht, egal ob mit oder ohne Epilepsie. Es ist akzeptabel, bewusst gewisse Gefahren für sich selbst in Kauf zu nehmen; andere sollte man aber keinen unnötigen Risiken aussetzen.

Si può andare in bicicletta o e-bike nonostante l’epilessia?2026-03-29T14:38:33+02:00

Questa informazione è chiara: per le e-bike “veloci” con targa (ufficialmente “motociclette”, chiamate anche S-pedelecs) valgono le stesse regole dei ciclomotori e quindi della guida di un’auto. Inoltre, i caschi sono obbligatori e l’età minima è di 14 anni.

Per le biciclette normali e le biciclette elettriche “lente” (chiamate anche pedelec o ufficialmente “motociclette leggere”) la situazione è più complicata. Non ci sono regole ufficiali, ma spetta al guidatore decidere, perché se perlomeno va in bici con prudenza, mette in pericolo soprattutto se stesso. Inoltre, nel caso di una “aura” è di solito possibile reagire e fermarsi più rapidamente che al volante di un’auto. Dipende quindi molto dalla situazione individuale.

Si raccomanda una valutazione personale del rischio insieme al neurologo curante. Può essere utile aderire a certe restrizioni per ridurre i pericoli. Per esempio:

  • Guidare solo nelle zone a traffico limitato o nei parchi
  • Guidare lentamente e con attenzione
  • Evitare i tratti di strada ripidi o comunque pericolosi dove una caduta sarebbe più rischiosa
  • Andare in bici con un compagno
  • Pedalare solo in un momento della giornata in cui di solito non si verificano le crisi.

Può anche essere utile usare un triciclo per eliminare il rischio di caduta.

È sempre un compromesso – alcuni sono prudenti e ne fanno a meno volontariamente, per altri senza una bicicletta si ridurrebbe molto la qualità di vita.

Pedalare con il casco dovrebbe essere comunque un dato di fatto, con l’epilessia ancora di più.

Epilessia e guida di veicoli

Epilessia e guida di veicoli

  • Opuscolo "Condurre con epilessia"

    Opuscolo "Condurre con epilessia"

    A determinate condizioni, le persone affette da epilessia sono autorizzate a guidare.

ultimo aggiornamento: 12 settembre 2021

Autore: Frédéric Zubler

Cosa bisogna considerare per le attività a bordo e dentro l’acqua?2026-03-01T21:22:10+01:00

Le persone affette da epilessia devono adottare delle misure precauzionali particolari per il nuoto e gli sport acquatici:

  • parlare con il medico dell’idoneità al nuoto
  • andare in acqua soltanto se si è ben riposati e in piena forma
  • andare in acqua sempre insieme a un nuotatore esperto che sia informato sull’epilessia e che conosca le misure di primo soccorso idonee
  • nuotare possibilmente solo in una piscina, mentre in acque aperte il nuoto andrebbe praticato solo eccezionalmente, accompagnati e con livello dell’acqua basso. In caso di dubbio indossare un giubbotto di salvataggio o un collare salvagente e informare il bagnino/sorvegliante di soffrire d’epilessia
  • in caso di crisi frequenti e gravi, restare nella piscina per i non nuotatori
  • è consentito fare immersioni soltanto se da tempo non si hanno avuto delle crisi e se si è in possesso di un certificato medico
  • intraprendere gite in barca, canoa o kayak solo con il giubbotto di salvataggio e mai da soli né andare a pesca da soli
  • in caso di fotosensibilità, indossare occhiali con lenti polarizzate.

Ultimo aggiornamento: novembre 2024

Quando si deve prestare attenzione guardando la televisione?2026-03-01T21:23:34+01:00

In genere, guardare la televisione non è pericoloso per le persone affette da epilessia.

In caso di fotosensibilità, è opportuno adottare alcune norme preventive, senza arrivare a sconsigliare in questi casi, in generale, di guardare la televisione:

  • durante il giorno, la stanza in cui si guarda la televisione non deve essere mai completamente oscurata e di sera si dovrebbe avere un’illuminazione supplementare
  • la distanza tra il posto a sedere e il televisore dovrebbe essere di almeno 2 metri
  • dato che la fotosensibilità si verifica in genere se si guarda con entrambi gli occhi, avvicinandosi all’apparecchio (per esempio per spegnerlo) si dovrebbe chiudere o coprire un occhio
  • le persone affette da epilessia particolarmente sensibili potrebbero anche utilizzare occhiali da sole con lenti polarizzate.
Valgono le stesse regole quando si gioca al computer?2026-03-01T21:24:33+01:00

Le persone con fotosensibilità dimostrata, quando giocano al computer dovrebbero adottare le seguenti misure preventive:

  • evitare giochi con stimoli noti che potrebbero provocare una crisi
  • vicino a bambini e ragazzi che giocano al computer, dovrebbe rimanere un adulto che conosce le misure di emergenza da adottare in caso di crisi epilettiche
  • per i videogiochi, utilizzare un monitor con un diametro massimo di 15 pollici. Per dimensioni maggiori (e quando si utilizza il televisore come monitor), la distanza dal monitor dovrebbe essere almeno quattro volte maggiore rispetto alla diagonale del monitor
  • evitare di giocare al computer per più di un’ora e anche quando sussistono al tempo stesso altre condizioni che favoriscono le crisi, quali carenza di sonno, febbre o fame.

Scuola e lavoro

I bambini affetti da epilessia possono frequentare le scuole normali?2026-03-01T21:25:17+01:00

La maggior parte dei bambini affetti da epilessia hanno un’intelligenza nella norma e possono, come i loro compagni, frequentare le scuole che più si addicono al loro talento.

Se i bambini hanno delle crisi e/o sono necessari lunghi ricoveri in ospedale per gli effetti collaterali dei medicamenti o se si riscontrano disturbi psicosociali, è possibile che le loro capacità di apprendimento e di rendimento siano compromesse.

È necessario informare il personale docente?2026-03-04T17:02:12+01:00
Soll man Lehrpersonen informieren?

È importante che il personale docente e i compagni di scuola siano informati sulla situazione individuale del bambino affetto da epilessia, in modo che possano reagire correttamente a un’eventuale crisi.

Un modulo appositamente sviluppato facilita la comunicazione tra neuropediatri, genitori e insegnanti.

Altre informazioni: Organizzazione di pazienti Epi-Suisse

Ultimo aggiornamento: febbraio 2023

Un bambino affetto da epilessia può prendere parte a una gita scolastica o alla lezione di educazione fisica?2026-03-01T21:29:05+01:00
Una persona affetta da epilessia può apprendere ed esercitare qualsiasi professione?2026-03-01T21:31:43+01:00

In linea di principio le persone affette da epilessia possono esercitare la maggior parte delle professioni. Eppure ogni epilessia è diversa da tutte le altre e ciò che è possibile in un posto di lavoro può essere invece un ostacolo in un altro.

Il fattore discriminante è l’eventualità e il modo in cui le crisi possano mettere in pericolo le persone affette o altre persone durante il lavoro. Esempi di rischi particolari sono la guida di un veicolo, il lavoro in quota, su macchine pericolose o con sostanze nocive, acqua, calore, freddo o con l’uso di armi da fuoco, nonché il lavoro con persone protette.

L’epilessia può anche influire in altro modo sulle capacità psicofisiche. In questo caso possono essere necessari accertamenti neuropsicologici.

Informazioni e consigli sono reperibili nell’opuscolo “Epilessie nella vita lavorativa” di Epi-Suisse o presso il loro servizio di consulenza sociale.

  • Opuscolo "Arbeit und Epilepsie"

    Opuscolo "Arbeit und Epilepsie"

    Beschäftigung fördert das Selbstbewusstsein und das Zugehörigkeitsgefühl zu unserer Gesellschaft. Die Eingliederung in den Arbeitsprozess ist ein wichtiger Bestandteil der Integration.

    Epilepsie braucht Offenheit, Betroffene sollen nicht unter Vorurteilen zu leiden haben.

Ultimo aggiornamento: novembre 2024

Lavoro a turni ed epilessia, è possibile?2026-03-01T21:32:24+01:00

Il lavoro a turni costringe a un ritmo sonno-veglia irregolare che può avere ripercussioni negative.

Un’epilessia attiva può comportare limitazioni professionali o addirittura incapacità al lavoro nell’esercizio della propria professione?2026-03-01T21:33:21+01:00

Le cosiddette “limitazioni qualitative” possono comportare un’incapacità (eventualmente temporanea) al lavoro del 100% nella professione d’origine, anche se la persona gode per il resto di buona salute. Ciò vale in particolare per i lavori pericolosi (ad es. con macchine o armi da fuoco), la sorveglianza di persone sottoposte a tutela, il lavoro notturno, il lavoro su scale e ponteggi, nonché in caso di necessità di idoneità alla guida, anche ad es. sui carrelli elevatori.

L’epilessia limita le possibilità professionali se durante un attacco si manifestano disturbi della coscienza, se si arriva alla perdita del controllo del comportamento (cadute, finire a terra), se si verifica un disturbo della motricità corporea o se si tiene un comportamento non adeguato.

In generale, la capacità di rendimento delle persone affette da epilessia ben controllata è appena compromessa, a prescindere dai pregiudizi che continuano a persistere ancora oggi. Dalle statistiche emerge che le assenze dal lavoro delle persone affette da epilessia non sono superiori a quelle degli altri lavoratori.

Chi può consigliarmi in caso di difficoltà a scuola, nella scelta della professione o nella vita professionale?2026-03-01T21:35:11+01:00

Sessualità, contraccezione, maternità

Gli ormoni hanno un effetto sull’epilessia?2026-04-15T16:06:22+02:00

Ultimo aggiornamento: novembre 2024
Autori: Elisabeth Roggenhofer / Julia Franke

L’attività sessuale può scatenare una crisi?2026-03-01T21:37:04+01:00

Solo raramente è stato osservato che una crisi epilettica è scatenata dall’attività sessuale.
Sebbene questo non sia generalmente da temere, può essere tuttavia sensato informare il partner su come dovrebbe agire in caso di una crisi.

L’epilessia può ridurre il piacere sessuale?2026-03-01T21:37:44+01:00

Una delle ripercussioni più frequenti dell’epilessia sull’attività sessuale è la diminuzione del piacere. L’entità dipende, tra l’altro, dal tipo e dalla gravità dell’epilessia.

Negli uomini colpiti da epilessia sono frequenti anche problemi di erezione.

  • Opuscolo "L‘uomo e l‘epilessia"

    Opuscolo "L‘uomo e l‘epilessia"

    Una delle ripercussioni più frequenti dell’epilessia sull’attività sessuale è la diminuzione del piacere. L’entità dipende, tra l’altro, dal tipo e dalla gravità dell’epilessia.

    Negli uomini colpiti da epilessia sono frequenti anche problemi di erezione.

Gli anticonvulsivanti influenzano la sessualità?2026-03-01T21:38:23+01:00

Quasi tutti i medicamenti per il trattamento delle crisi epilettiche (anticonvulsivanti) possono avere come effetti collaterali la riduzione dell’attività sessuale.

Alcuni di questi medicamenti possono, inoltre, causare un aumento della spossatezza. Possono manifestarsi anche effetti collaterali cutanei.

Le donne affette da epilessia possono assumere la pillola anticoncezionale?2026-03-01T21:39:09+01:00

È sì vero che la pillola anticoncezionale non ha alcuna influenza sulla frequenza e la gravità degli attacchi epilettici, ma può comportare effetti collaterali se assunta insieme agli antiepilettici. Ad esempio, la pillola può abbassare il livello ematico, e quindi l’efficacia degli antiepilettici, in particolare nel caso della lamotrigina (nome commerciale, ad es. Lamictal).

Tra l’altro, l’assunzione di determinati antiepilettici può ridurre l’azione della pillola anticoncezionale, comportando così il rischio di una gravidanza indesiderata.

Prima di assumere la pillola anticoncezionale, o altri preparati a base di ormoni, si dovrebbe discutere assolutamente dell’argomento con il neurologo e il ginecologo curante. Se possibile, si dovrebbero utilizzare antiepilettici che non hanno alcuna influenza sull’efficacia della pillola.

Esistono dei metodi contraccettivi più adatti?2026-03-01T21:40:01+01:00

Tra i metodi anticoncezionali alternativi, rientrano la spirale (spirale ormonale o al rame), nonché i metodi “barriera” come il preservativo o il diaframma.

Con questi metodi, il rischio di effetti collaterali indesiderati per le donne affette da epilessia è minimo o inesistente. Tuttavia, alcuni di questi metodi sono meno sicuri della pillola anticoncezionale.

Cosa bisogna considerare se si desidera avere figli o durante una gravidanza?2026-04-14T14:47:02+02:00

Medicamenti e interazioni

Queste domande riguardano i professionisti oppure dovrebbero essere discusse con i medici.

I vaccini possono causare delle difficoltà?2026-04-14T15:38:09+02:00

In generale valgono le stesse protezioni immunitarie delle persone senza epilessia. Lo stesso dicasi per i bambini, anche se per determinati vaccini è raccomandata una profilassi antipiretica, ad esempio nel caso della vaccinazione trivalente contro la difterite, il tetano e la pertosse, nota anche come DTP.

Soltanto in alcune forme rare di epilessia, si raccomanda il ricovero di qualche giorno dei bambini per le vaccinazioni.

Vedi anche le nostre risposte alle domande sul coronavirus.

Ultimo aggiornamento: novembre 2024
Autori: Elisabeth Roggenhofer / Julia Franke

Quando rimandare una vaccinazione?2026-03-01T21:42:16+01:00

Durante una terapia con ACTH o corticosteroidi, in caso di crisi frequenti o durante la sostituzione di un trattamento farmacologico, si dovrebbe rimandare per sicurezza una vaccinazione non assolutamente necessaria.

A quali vaccini si potrebbe eventualmente anche rinunciare?2026-03-01T21:42:51+01:00

Il vaccino contro il colera, la febbre gialla, la meningoencefalopatia da zecca (attiva) e la rabbia devono essere somministrati a persone affette da epilessia soltanto se davvero necessario.

Nei bambini affetti da epilessia si sconsigliano per lo più i vaccini iniettabili contro le “malattie dei viaggi” come il tifo, la febbre gialla e il colera. Contro il tifo, è a disposizione in alternativa un vaccino per via orale. Le indicazioni di questi vaccini iniettabili vanno prese attentamente in considerazione anche per gli adulti affetti da epilessia.

E il vaccino contro la malaria?2026-03-01T21:43:32+01:00

Atovaquon/proguanil (Malarone/ Malarone junior) è l’unico medicamento antimalarico che non riduce la soglia convulsiva e, pertanto, rappresenta il medicamento profilattico elettivo per le persone affette da epilessia.

Quali antibiotici possono essere prescritti in caso di epilessia nota e quali sono da evitare?2026-04-13T21:17:28+02:00

Un articolo in tedesco fornisce ragguagli agli specialisti sugli antibiotici raccomandati ai pazienti affetti da epilessia e quelli da evitare.

Ultimo aggiornamento: novembre 2024

Autori: Elisabeth Roggenhofer / Julia Franke

Un massaggio o un’inalazione di oli essenziali possono provocare una crisi?2026-03-16T11:01:05+01:00

Ci sono diverse esperienze in questo contesto, naturalmente dipende anche dal dosaggio e dalla gravità dell’epilessia. Per chi soffre di crisi frequenti e gravi, si consiglia di evitare gli oli o di usarli solo con grande cautela (ad esempio, stando a letto). Naturalmente, bisogna osservare se durante l’applicazione si verifica un aumento delle convulsioni.

Esperienze relative agli oli individuali:
Gli oli con lavanda, canfora, mentolo, eucalipto, anice e cumino dovrebbero essere senza problemi.
Si consiglia cautela con l’olio di finocchio, salvia o rosmarino.

Letzte Aktualisierung: März 2021

Autoren: Stephan Rüegg, Frédéric Zubler

La canapa o cannabis è adatta come medicamento per l’epilessia?2026-03-01T21:51:35+01:00

Da molto tempo si ipotizza sull’efficacia del cannabidiolo (CBD) nel ridurre la frequenza degli attacchi. È una sostanza contenuta nella cannabis sativa che ha un’azione prolungata e sembra non avere effetti collaterali psichiatrici. Le informazioni riportate dai media su singoli casi spettacolari hanno aumentato le aspettative.

Il preparato a base di cannabidiolo Epidyolex® è stato approvato in Svizzera dal 2021. È usato come terapia aggiuntiva contro le convulsioni nei bambini a partire dai due anni e negli adulti con le forme rare e gravi di epilessia della sindrome di Dravet o della sindrome di Lennox-Gastaut. In precedenza, studi controllati corrispondenti erano stati condotti con successo.

Non c’è ancora un’approvazione per altre forme di epilessia che sono difficili da trattare. In casi giustificati, tuttavia, il neurologo può prescrivere Epidyolex® “off-label” su richiesta della persona affetta o dei genitori e presentare una domanda alla compagnia di assicurazione sanitaria per la copertura dei costi.

Contrariamente a quanto presumono molte persone, anche il CBD causa effetti collaterali (ad es. sonnolenza, perdita di appetito, diarrea e, paradossalmente, anche un aumento occasionale di convulsioni) e può avere interazioni con altri medicamenti.

Swissmedic offre una una panoramica dei prodotti contenenti cannabidiolo con un aiuto all’esecuzione.

Ultimo aggiornamento: settembre 2021

Autori: Günter Krämer, Stephan Rüegg, Elisabeth Roggenhofer

Le domande e le risposte sono state compilate nel 2018 e da allora sono state aggiornate. Le nuove domande e gli aggiornamenti, così come i nomi degli autori responsabili, sono indicati sotto ogni domanda.

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