Corona Virus

In Svizzera è stato dichia­rato lo stato d’emergenza. Le nostre risposte alle domande delle persone affette da epilessia sul coronavirus/Covid-19 (COrona­VIrus Disease 2019).

Aggior­na­mento del 25 marzo 2020

In linea generale, sono consi­de­rate parti­co­lar­mente a rischio le persone già affette da altre malattie. L’epilessia non rientra tra queste?

No, la sola epilessia non rientra tra le malattie preesi­stenti menzio­nate dall’UFSP. Ma è diverso se vi si aggiun­gono altre malattie.

Nuovo corona­virus: persone parti­co­lar­mente a rischio

Ma resta il fatto che tutti devono proteg­gersi da un contagio e seguire le raccomandazioni.

Così ci proteggiamo

Gli antie­pi­let­tici attac­cano il sistema immuni­tario, rendendo le persone più vulnerabili?

Questo vale solo per dei rari metodi di tratta­mento, ad esempio l’ACTH, gli steroidi e le immuno­te­rapie, nonché in misura minore per la fenitoina, il fenobar­bital o il primo­done (Mysoline®). La maggior parte delle persone affette da epilessia ha un sistema immuni­tario normale, se non è indebo­lito da altre malattie o tratta­menti. È impera­tivo conti­nuare ad assumere gli antiepilettici.

Le crisi aumen­tano in caso di infezione al Covid-19?

La febbre può provo­care delle crisi epilet­tiche. Altri possi­bili fattori scate­nanti le crisi sono lo stress, l’ansia o la mancanza di sonno per via della situa­zione attuale, l’assunzione irrego­lare di cibi, bevande o medica­menti (ad es. a causa del vomito). Stando alle infor­ma­zioni attuali prove­nienti dai Paesi più colpiti, il rischio di crisi supple­men­tari legate al Covid-19 è piuttosto basso per la maggior parte delle persone affette da epilessia.

Cosa fare se le crisi aumen­tano dopo un contagio?

In queste circo­stanze, telefo­nate al vostro medico di famiglia e al vostro neuro­logo curante e seguite le loro istru­zioni. Può essere oppor­tuno in questo caso avere un medica­mento di emergenza di scorta. Se una crisi convul­siva dura più di 3 minuti e non si dispone di alcun medica­mento di emergenza o se questo non fa effetto, bisogna proteg­gere la persona interes­sata dalle lesioni e chiamare il 144.
Primi soccorsi

Il mio appun­ta­mento dal medico è stato annul­lato. Cosa fare?

Le strut­ture sanitarie devono rinun­ciare attual­mente a tutti gli inter­venti e ai tratta­menti rinvia­bili. Le sale d’attesa rappre­sen­tano un aumen­tato rischio di contagio. In caso di bisogno urgente, dovrebbe essere possi­bile una consul­ta­zione telefo­nica. Gli altri appun­ta­menti devono essere posti­ci­pati a un’altra data.

I medica­menti sono al momento razio­nati. Cosa signi­fica questo per le persone affette da epilessia?

La misura dell’UFSP riguarda tutti i medica­menti soggetti a prescri­zione medica, quindi anche gli antie­pi­let­tici. Le persone affette da malattie croniche come l’epilessia sono autoriz­zate a coprire il loro bisogno per due mesi al massimo. Racco­man­diamo di farvi una piccola scorta perso­nale: procu­ra­tevi per tempo una nuova ricetta per telefono. Alla fine della crisi attuale, ci impegne­remo affinché sia possi­bile farsi delle scorte maggiori, perché il rischio di penuria esiste indipen­den­te­mente dal coronavirus.

Autore: Stephan Rüegg

Ultimo aggior­na­mento: 25 marzo 2020